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Omniroma-GEMELLI, LORENZIN A PRESENTAZIONE CARDIAC ARREST CENTER: “PLAUSO A IDEA”

Categoria: Area Stampa

(OMNIROMA) Roma, 26 MAR – Promuovere la ricerca scientifica applicata all’assistenza dei malati cardiopatici, mettendo a punto protocolli di prevenzione delle più gravi malattie cardiovascolari e degli arresti cardiaci, che ogni anno in Italia colpiscono più di 50mila persone. È l’obiettivo del “Gemelli Cardiac Arrest Center”, primo progetto in Italia di Centro per la cura avanzata dell’arresto cardiaco, pronto a operare nell’Area emergenza-urgenza del Policlinico Agostino Gemelli. Un’operazione nata grazie alla nuova Onlus “Dona la Vita con il Cuore”, sorta dall’impegno di esponenti di spicco della comunità scientifica e della società civile, come il cardinale Giovanni Lajolo, suo presidente onorario, il professor Rocco Bellantone, preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il direttore generale della Rai Anna Maria Tarantola. L’iniziativa, presentata oggi alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nella Sala dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, punta ad affrontare e intervenire, con approcci e terapie innovative, su una drammatica situazione in cui, ad esempio, “siamo a meno del 5% di sopravvivenza all’arresto cardiaco extraospedaliero”, come afferma il professor Massimo Massetti, direttore della UOC di Cardiochirurgia del Gemelli e presidente della Onlus “Dona la Vita con il Cuore”. Per Massetti Centro e Onlus mirano dunque a “migliorare la prognosi e reinserire nel contesto sociale i pazienti colpiti da gravi malattie cardiovascolari, a oggi spesso considerati invalidi”. Molti di loro “sono giovani, per esempio sportivi, adolescenti o adulti, che non accusavano alcun sintomo e non sapevano di soffrire di una malattia al cuore”. Un aspetto ricordato anche da Lorenzin, che ha ricordato come “nei pronto soccorsi arrivano sempre più giovani che in condizioni di estrema necessità”, riservando inoltre “un plauso a un’idea che aiuterà non solo a reperire risorse per rendere sempre più operativo il centro, ma a fare un lavoro essenziale di raccordo tra ammalati, famiglie e strutture ospedaliere”. Un esempio per il ministro del “grosso sforzo del Gemelli per la sua riorganizzazione, sforzo che noi abbiamo sostenuto perché è un pilastro dell’ospedalità romana, e il centro è un fiore all’occhiello che ci fa essere orgogliosi”. Soddisfatto anche il direttore del Policlinico Maurizio Guizzardi: “Il Centro è la dimostrazione dell’esperienza di cambiamento che portiamo avanti. È la politica dei mille fiori: creare tanti episodi di luoghi di ricerca, sviluppo  innovazione”. A fine anno, rivela infine Massetti, “sarà creata una struttura stabile apposita”.

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