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SALUTE: 50 MILA ARRESTI CARDIACI L’ANNO, AL POLICLINICO GEMELLI CENTRO ‘AD HOC’

Categoria: Area Stampa

PRIMO PROGETTO IN ITALIA, UNISCE CURE AVANZATE, RICERCA E PREVENZIONE INSIEME

Roma, 26 mar. (Adnkronos Salute) – Ogni anno in Italia oltre 50 mila persone sono vittime di un arresto cardiaco, il 75% degli attacchi avviene improvvisamente e lontano dalle strutture sanitarie. Ma in questi casi i primi minuti sono fondamentali per evitare conseguenze mortali. Ecco che mettere insieme l’eccellenza delle cure in un percorso ‘ad hoc’ puo’ salvare molte vite: è l’obiettivo del ‘Gemelli cardiac arrest center’, il progetto promosso dalla nascente onlus ‘Dona la vita con il cuore’ con il Policlinico Gemelli di Roma, presentato oggi a Roma.

E’ un centro di cura avanzata, unico in Italia, che vuole promuovere la ricerca scientifica applicata all’assistenza dei cardiopatici e mettere a punto i protocolli di prevenzione delle piu’ gravi malattie cardiovascolari.

“Anestesisti, rianimatori, chirurghi e cardiologi – spiega Massimo Massetti, direttore della Cardiologia del Gemelli – metteranno insieme le loro competenze per organizzare un vero percorso clinico in maniera tale da dispensare le cure nel miglior modo”. Oltre al programma d’assistenza ai malati, il centro curera’ la formazione del personale sanitario sul soccorso in emergenza, ma anche volontari e cittadini comuni.

“Esistono purtroppo alcune patologie – spiega Filippo Crea, direttore dipartimento Scienza cardiovascolari del Gemelli – che mantengono una prognosi grave nonostante le cure appropriate, tra queste l’infarto acuto complicato del muscolo cardiaco, la morte cardiaca improvvisa e la grave insufficienza cardiaca acuta e cronica. Possono colpire tutte le fasce d’eta’ – prosegue – con o senza sintomi premonitori e, quando non sono letali, sono responsabili di gravi disabilita’ dei pazienti. Meno del 5% delle persone colpite da arresto cardiaco fuori da un ospedale ha la vita salva senza handicap maggiori”.

Ma il centro “punta anche sulla ricerca, clinica e di base, con la promozione di borse di studio”, conclude Giovanni Schiavoni, cardiologo del Gemelli e tra i fondatori di ‘Dona la vita con il cuore’.

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