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SALUTE: AL GEMELLI UN CENTRO PER CURA AVANZATA ARRESTO CARDIACO

Categoria: Area Stampa

(AGI) – Roma, 26 mar. – Il Policlinico Gemelli di Roma amplia la propria offerta con un centro per la cura avanzata dell’arresto cardiaco. Chiamato “Gemelli Cardiac Arrest Center”, è stato presentato oggi alla Camera dei deputati. All’evento ha partecipato anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha detto: “Vorrei rivolgere un applauso a questa iniziativa che ci aiutera’ non soltanto a reperire risorse ma anche a fare un lavoro per noi essenziale, cioe’ quello della prevenzione nella lotta alle malattie cardiovascolari”. “Il centro e’ gia’ operativo all’interno dell’ospedale ma si trasferira’ in una nuova struttura che sara’ realizzata entro la fine dell’anno”, ha spiegato Massimo Massetti, direttore della Uoc di cardiochirurgia del Gemelli e presidente della Onlus “Dona la Vita con il Cuore”, che ha promosso il progetto.

“La neonata Onlus ‘Dona la vita con il cuore’ e il Cardiac Arrest Center del Gemelli – ha aggiunto Massetti – rappresentano uno sforzo sinergico per migliorare la prognosi e reinserire nel contesto sociale i pazienti colpiti da gravi malattie cardiovascolari, a oggi spesso considerati invalidi. Sono infatti piu’ di 50mila – ha evidenziato Massetti – i pazienti colpiti da arresto cardiaco ogni anno in Italia. Molti sono giovani, per esempio sportivi, adolescenti o adulti, che non accusavano alcun sintomo e non sapevano di soffrire di una malattia al cuore. Nonostante i progressi della medicina negli ultimi due decenni la prognosi di questi eventi cardiaci e’ rimasta critica, in termini di sopravvivenza e di conseguenze invalidanti”. “Il Gemelli – ha spiegato il direttore del Policlinico, Maurizio Guizzardi – ha fatto una scelta: investire in innovazione e tecnologia. Ci stiamo organizzando per essere tra i protagonisti nella nuova realta’ della medicina transfrontaliera, prevista da una direttiva europea. Stiamo quindi investendo in ricerca e, nonostante le difficolta’, stiamo riuscendo a fare cose buone”. Affermazione pienamente condivisa da Lorenzin, che ha sottolineato come il Gemelli sia “un fiore all’occhiello che ci rende tutti orgogliosi, un ospedale che ci consentira’ di essere competitivi a livello internazionale”.

“Esistono purtroppo alcune patologie cardiache – ha aggiunto Filippo Crea, direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Gemelli – che mantengono una prognosi grave nonostante le cure appropriate: tra queste, l’infarto acuto complicato del muscolo cardiaco, la morte cardiaca improvvisa e la grave insufficienza cardiaca acuta e cronica. Possono colpire tutte le fasce di eta’, con o senza sintomi premonitori e, quando non letali, sono responsabili di gravi disabilita’ dei pazienti e grandi sofferenze per le loro famiglie: meno del 5% delle persone colpite da arresto cardiaco fuori da un ospedale ha la vita salva e senza handicap maggiori. Altrettanto grave e’ la prognosi di un infarto acuto del miocardio in cui il 40% del cuore risulti compromesso: solo un paziente su due riesce a sopravvivere in queste circostanze”. La Onlus “Dona la Vita con il Cuore” (www.donalavitaconilcuore.org) e’ nata con l’obiettivo di promuovere la ricerca scientifica applicata all’assistenza dei malati cardiopatici e di mettere a punto protocolli di prevenzione delle piu’ gravi malattie cardiovascolari. Tra i suoi soci fondatori figurano il Cardinale Giovanni Lajolo, in qualita’ di presidente onorario, il professor Rocco Bellantone, preside della Facolta’ di Medicina e chirurgia dell’Universita’ Cattolica, il dottor Maurizio Guizzardi, direttore del Policlinico A. Gemelli, il professor Filippo Crea, direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari, la dottoressa Anna Maria Tarantola, presidente della RAI, ricercatori della Facolta’ di Medicina, pazienti in cura per malattie cardiovascolari e autorevoli esponenti del mondo delle professioni e dell’imprenditoria. La Onlus ha lo scopo di raccogliere risorse necessarie a promuovere e sostenere il progresso della medicina e della ricerca scientifica, ma anche di finanziare il settore dell’assistenza sociale e sanitaria, nel campo delle malattie cardiovascolari.

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