“CODICE VIOLA”

 

PREMESSA: Il termine triage deriva dal verbo francese “trier” e significa scegliere, classificare e indica, quando applicato alla medicina di Pronto Soccorso, il metodo di selezione usato per assegnare il grado di priorità per le cure al paziente.

Questa metodologia di selezione è motivata dal continuo aumento dei pazienti che afferiscono agli ospedali di riferimento. Tale metodo consente di razionalizzare i tempi di attesa in funzione della gravità dei pazienti e di gestire l’accesso ai percorsi diagnostici e terapeutici.

L’attivita’ del triage si articola in accoglienza, assegnazione codice di gravità e gestione dell’attesa. I codici, in analogia con i criteri definiti dal decreto del Ministero della Sanità del 15 maggio 1992, sono articolati in quattro categorie ed identificati con un colore:
– codice rosso: molto critico, pericolo di vita, priorità massima, accesso immediato alle cure;
– codice giallo: mediamente critico, presenza di rischio evolutivo, possibile pericolo di vita;
– codice verde: poco critico, assenza di rischi evolutivi, prestazioni differibili;
– codice bianco: non critico, pazienti non urgenti.

 

AL CARDIAC ARREST CENTER DEL GEMELLI
è attivo un protocollo di cura avanzato noto come “CODICE VIOLA”

Codice Viola e Cardiac Arrest Center

Le malattie cardiache rappresentano, ad oggi, la principale causa di decesso nei paesi occidentali. Ogni anno in Italia 150 mila persone vengono colpite da infarto, 127 mila da scompenso cardiaco e infine oltre 50.000 persone all’anno sono colpite in Italia da un arresto cardiaco. 
E’ una vera pandemia che si espande inesorabilmente di anno in anno a causa dell’incremento della vita media delle persone, dei flussi migratori e del deterioramento della qualità di vita. Dopo un arresto cardiaco meno del 5% delle persone ha la vita salva.

Il “Codice Viola” è l’innovativo percorso di cura avanzato dove la sinergia tra terapie complesse (Circolazione extra-corporea miniaturizzata, Ipotermia Terapeutica) e un’organizzazione multidisciplinare dei soccorsi (Anestesisti, Cardiochirurghi, Cardiologi, Perfusionisti e Rianimatori) permette di aumentare la sopravvivenza dei pazienti vittime di eventi cardiaci gravi.

Numerose esperienze cliniche e  studi scientifici hanno dimostrato che questo approccio multidisciplinare per la cura avanzata dell’arresto cardiaco refrattario permette di migliorare la sopravvivenza.

Il “Codice Viola” è un progetto del “Gemelli Cardiac Arrest Center”, un centro di cura avanzata per i pazienti a rischio di morte imminente. Oltre al percorso assistenziale e alla ricerca medica traslazionale, il “Gemelli Cardiac Arrest Center” cura l’organizzazione di una formazione del soccorso in emergenza al personale sanitario ma anche a volontari e cittadini comuni.

Il Codice Viola e il Cardiac Arrest Center sono stati promossi e realizzati dall’Associazione Onlus DONA LA VITA CON IL CUORE, che opera nel settore dell’assistenza sociale e sanitaria per la lotta alle malattie cardiovascolari con iniziative che spaziano dalla cura al malato alla ricerca scientifica presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. In particolare, per il coordinamento e la realizzazione del Codice Viola, è stata attivata dall’Associazione una borsa di studio intitolata a “Benito Stirpe”.

 

LO SPOT

Lo spot CODICE VIOLA, che mostra passo dopo passo questo percorso di cura, andrà in onda in apertura delle proiezioni ufficiali del festival Cortinametraggio, tutte le sere dal 15 al 19 marzo 2016. Cortinametraggio è la più importante rassegna di genere italiana ed uno dei più importanti festival per i giovani autori

Produzione Centro Sperimentale Cinematografia
Regia e Montaggio: Stefano Landini
Fotografia: Sandro Camerata
Musica originale composta ed eseguita da: Chiara De Sio Cesari
Assistente operatore: Felix Burnier
Aiuto operatore: Valerio Martorelli
Color correction: Andrea Lunesu
Missaggio del Suono: Leonardo Marussig con Antonio Labate e i medici della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli

“Non si è trattato solo di contribuire alla realizzazione di uno spot. Per il Centro Sperimentale di Cinematografia questo impegno ha significato testimoniare una convinta sensibilità istituzionale rispetto ad una tematica che, purtroppo, ci coinvolge emotivamente solo quando si verificano eventi infausti, ma che invece deve sollecitare ognuno di noi, ogni giorno, ad un impegno individuale e collettivo che sostenga la realizzazione e la diffusione di progetti ed iniziative che possono salvare molte vite umane.” Marcello Foti – Direttore Centro Sperimentale di Cinematografia