Sezione I – Denominazione, scopo, oggetto sociale, attività strumentali, accessorie e connesse, durata e sede

 

Articolo 1 – Denominazione

Allo scopo di promuovere lo sviluppo della conoscenza umana nel settore medico – scientifico, in particolare nel campo della gravi patologie cardiovascolari, è costituita, un’associazione denominata:

DONA LA VITA CON IL CUORE Organizzazione non lucrativa di utilità sociale – O.N.L.U.S., in seguito, per brevità, “Associazione”. L’Associazione non ha scopo di lucro, opera nel rispetto del principio di economicità della gestione e non può distribuire – né direttamente né indirettamente – utili, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura; è aconfessionale ed apolitica, indipendente da organizzazioni di tendenza di qualsiasi specie e natura ed è volta all’esclusivo perseguimento di finalità di utilità sociale. Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, l’Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale che ne costituisce peculiare segno distintivo ed, a tale scopo, viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

 

Articolo 2 – Scopo

L’Associazione opera nel settore dell’assistenza sociale e sanitaria ed ha lo scopo di raccogliere ogni risorsa necessaria a sostenere il progresso degli studi di carattere medico, sanitario e scientifico, di particolare interesse sociale e collettivo, nel campo della Cardiologia e della Cardiochirurgia mediante la valorizzazione di ogni conoscenza ed energia volta alla cura e la prevenzione delle malattie cardiovascolari acute.

In particolare, l’attività istituzionale è rivolta al sostenimento della ricerca, effettuata da strutture abilitate, per la cura mediante tecnologie innovative, della insufficienza cardiaca grave, sia acuta che cronica, nei confronti di pazienti, perlopiù giovani, portatori di disabilità cardiache permanenti e con limitate aspettative di vita. Lo specifico settore operativo è, pertanto, rivolto a quel particolare ambito socio – sanitario in cui il trattamento convenzionale delle sopramenzionate patologie gravi ed irreversibili, come l’arresto cardiaco, la morte improvvisa e l’insufficienza cardiaca cronica terminale, ma anche le malattie cerebrovascolari acute come l’Ictus ischemico, ha dimostrato, negli ultimi anni, risultati stagnanti.

L’Associazione si prefigge, pertanto, di contribuire, anche in collaborazione con la rete universitaria nazionale e internazionale ed i più autorevoli centri di studio e di ricerca scientifica nazionali e internazionali, pubblici e privati, all’acquisizione dei fondi necessari alla valorizzazione delle risorse per il progresso della ricerca medica nello specifico settore di attività, con particolare attenzione ai suoi risvolti applicativi ed alla prevenzione delle suddette patologie cardiovascolari, all’educazione sanitaria preventiva della popolazione, anche attraverso la promozione e lo sviluppo di:

  • programmi sanitari assistenziali che richiedono un’elevata complessità gestionale dei pazienti affetti da malattie cardiologiche e cardiovascolari acute ed un elevato costo della tecnologia biomedica;
  • attività di sostenimento di progetti di ricerca sanitaria fondamentale e clinica effettata da strutture abilitate;
  • iniziative di informazione e divulgazione delle conoscenze acquisite e dei progressi conseguiti.

 

Articolo 3 – Attività strumentali, accessorie e connesse

L’Associazione, in relazione ai valori e ai principi cui si ispira, si prefigge, attraverso la raccolta di fondi mediante qualsiasi strumento e mezzo, di sostenere iniziative proprie o di terzi che, al fine del perseguimento delle proprie finalità istituzionali, abbiano lo scopo di:

a) sviluppare forme di collegamento e/o collaborazione con università, istituzioni ed enti pubblici ed altri organismi pubblici o privati, italiani o esteri, e/o con qualsiasi ulteriore soggetto che essa ritenga opportuno, che operino nei settori di interesse dell’Associazione, o che ne condividano lo spirito e le finalità, e che possano contribuire alla realizzazione dei suoi scopi;

b) stipulare accordi per l’affidamento a terzi di parte delle proprie attività;

c) partecipare ad associazioni, enti e istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli dell’Associazione medesima;

d) ove lo ritenga opportuno, concorrere alla costituzione degli organismi anzidetti;

e) promuovere ed organizzare seminari, stabilmente e/o saltuariamente, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri avvenimenti culturali, iniziative ed eventi promozionali, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti, documenti e materiale divulgativo in genere, nonché a tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra l’Associazione, il mondo farmaceutico – sanitario, il sistema educativo e formativo, nazionale ed internazionale, i relativi addetti ed il pubblico;

f) sostenere le attività di studio e di ricerca, anche attraverso la concessione di premi, sovvenzioni e borse di studio;

g) svolgere attività nel settore editoriale, multimediale, audiovisivo, del merchandising, anche per il tramite di enti all’uopo costituiti;

h) realizzare, gestire, affittare, assumere il possesso a qualsiasi titolo, acquistare beni mobili e immobili, impianti e attrezzature e materiali necessari per l’espletamento della propria attività;

i) compiere operazioni bancarie, finanziarie, mobiliari e immobiliari, nonché richiedere sovvenzioni, contributi e mutui;

l) stipulare contratti, convenzioni con privati ed enti pubblici per lo svolgimento delle attività di cui sopra;

m) promuovere intese con enti scientifici, culturali ed educativi, italiani e stranieri per l’utilizzo dei beni che possano facilitare le attività dell’Associazione, promuovendo anche incontri e convegni;

n) favorire, anche mediante sovvenzioni, lo sviluppo di istituzioni, associazioni, enti che operino per il raggiungimento di fini similari a quelli dell’Associazione o tali da facilitare l’Associazione stessa il raggiungimento dei propri fini;

o) sviluppare programmi di formazione sanitaria, specializzazione ed aggiornamento dei ricercatori, dei medici e di tutti gli operatori impegnati nella ricerca sullo sviluppo delle conoscenze Cardiologiche, Cardiochirurgiche e/o nei settori affini;

p) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque a qualunque titolo posseduti.

 

Articolo 4 – Durata

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

 

Articolo 5 – Sede

L’Associazione ha sede nel Comune di Roma (RM), Largo Agostino Gemelli n. 8, presso il Policlinico Agostino Gemelli.

Sezione II – Soci

 

Articolo 6 – Categorie di Soci

I Soci dell’Associazione si distinguono in:

a) Soci fondatori

b) Soci ordinari

c) Soci onorari

Soci fondatori sono coloro che hanno partecipato alla costitu-zione dell’Associazione. Soci ordinari sono le persone fisiche che, condividendone gli scopi e le finalità, chiedono di farne parte, a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio di Amministrazione, a fronte del versamento della quota sociale.

I soci hanno il dovere di osservare il presente statuto, le deliberazioni assunte dall’Assemblea generale dei soci ed impartite dal Consiglio di Amministrazione. I soci maggiorenni hanno diritto di voto nell’Assemblea generale dei soci sia ordinaria che straordinaria e possono essere eletti alle cariche sociali; ogni associato, in sede di assemblea, può farsi delegare da altro socio; ogni socio può essere portatore di non più di una delega. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione. Soci onorari sono qualificati esponenti della cultura e della società civile, del mondo delle professioni, dell’impresa e delle istituzioni che abbiano accettato, senza specifiche for-malità, la nomina da parte del Consiglio, deliberata con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei propri componenti, su pro-posta motivata da parte del Presidente onorario, del Presiden-te o Vice – Presidente esecutivo. I Soci onorari sono dispensa-ti dal pagamento della quota associativa.

 

Articolo 7 – Criteri di ammissione e di esclusione dei soci ordinari

L’ammissione di soci ordinari decorre dalla data della deliberazione del Consiglio di Amministrazione ch esamina le domande degli aspiranti soci; l’esame dell’istanza e la conseguente deliberazione deve avvenire nel corso della prima seduta successiva alla data di presentazione.

Alla deliberazione assunta in senso positivo fa seguito l’iscrizione nel registro dei soci.

I soci cessano di appartenere all’Associazione:

  • per dimissioni volontarie;
  • per decesso;
  • per esclusione.

Contro il diniego all’iscrizione tra i soci è ammesso il  ricorso all’assemblea dei soci che decide sull’argomento nella prima riunione convocata.

 

Articolo 8 – Diritti e doveri dei Soci

Tutti i Soci si impegnano a prestare la propria opera in assoluta riservatezza in merito alle informazioni relative alle attività dell’Associazione, in maniera spontanea e gratuita, per la realizzazione e, in generale, per il perseguimento degli scopi dell’Associazione.

I soci ordinari sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale; i soci possono, inoltre, essere chiamati a contribuire alla spese annuali dell’Associazione con un contributo in denaro.

La quota associativa è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente e non è soggetta a rivalutazione.

Ogni socio ha il diritto:

  • di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega;
  • di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
  • di usufruire di tutti i servizi dell’Associazione;
  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

Ogni socio è obbligato:

  • ad osservare le norme del presente statuto, di eventuali regolamenti, carte di valori e/o codici di comportamento nonché le deliberazioni adottate dagli organi di amministrazione;
  • a versare il contributo stabilito dall’assemblea;
  • a svolgere le attività preventivamente concordate;
  • a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.

Tutti i soci maggiorenni ed in regola con il pagamento delle quote associative hanno diritto all’elettorato attivo e passivo per il rinnovo delle cariche sociali. In sede di assemblea ogni socio ha il diritto ad un voto e può essere portatore di una sola delega. Tutti i soci hanno pari diritti e doveri. I soci che prestano attività in favore dell’Associazione hanno diritto, previa autorizzazione del Consiglio, al rimborso delle spese documentate effettivamente sostenute per lo svolgimento della medesima attività.

 

Articolo 9 – Patrimonio e mezzi finanziari

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili conferiti all’atto della costituzione ed in esso risultanti. Il patrimonio potrà essere incrementato con:

  • acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione a titolo di incremento del patrimonio;
  • lasciti e donazioni con destinazione vincolata.

E’ comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.

L’associazione persegue i propri scopi mediante l’utilizzo di:

a) quote associative ordinarie e straordinarie;

b) rendite patrimoniali;

c) contributi di persone fisiche e di persone giuridiche, sia pubbliche che private;

d) proventi, lasciti e donazioni non destinati ad incrementare il patrimonio;

e) attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

f) finanziamenti ed ogni altro tipo di entrate.

Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti sono accettati dall’Assemblea che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Articolo  10 – Bilancio

L’anno sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio di Amministrazione predispone il rendiconto economico che deve essere approvato dall’assemblea dei soci entro il 30 aprile di ogni anno. Il rendiconto predisposto dal Consiglio di Amministrazione deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro 15 (quindici) giorni precedenti la seduta dell’assemblea per poter essere consultato da ogni associato. E’ vietata la distribuzione, in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge e comunque nel rispetto dell’art. 10, comma 6, del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

Il rendiconto deve rappresentare in modo chiaro la situazione economica, contabile, patrimoniale e finanziaria dell’Associazione.

Sezione III – Organizzazione

 

Articolo 11 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

– il Presidente onorario;

– il Consiglio di Amministrazione;

– l’Assemblea generale dei soci;

– il Presidente;

– il Vice – Presidente esecutivo;

– il Segretario Generale e Tesoriere;

– il Revisore dei conti o il Collegio dei Revisori dei conti;

– il Collegio dei Garanti.

 

Articolo 12 – Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci in regola con i pagamenti delle quote sociali, come determinate dal Consiglio di Amministrazione. L’Assemblea dei soci costituisce luogo di confronto atto ad assicurare la corretta gestione dell’Associazione attraverso la partecipazione di tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto qualunque sia il valore della quota. L’Assemblea è convocata dal presidente dell’Associazione almeno una volta all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio di Amministrazione o da almeno un decimo degli associati. La convocazione dell’Assemblea viene effettuata mediante comunicazione agli interessati da inviarsi senza particolari formalità, anche via fax o via e-mail o mediante affissione in bacheca presso la sede, con almeno 15 (quindici) giorni di anticipo, con indicazione dell’ordine del giorno. In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci; in seconda convocazione, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. L’Assemblea, in prima e seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Delle decisioni assembleari deve essere data pubblicità ai soci mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

– eleggere i membri del Consiglio di Amministrazione;

– approvare il rendiconto economico, contabile, finanziario e patrimoniale di fine esercizio;

– approvare l’importo annuale delle quote associative;

– determinare annualmente le linee di sviluppo delle attività dell’Associazione;

– approvare la relazione annuale sulle attività;

– approvare i verbali delle proprie sedute;

– eleggere il Collegio dei Revisori od il Revisore dei Conti;

– eleggere il Collegio dei garanti.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione. L’Associazione è presieduta dal Presidente dell’Associazione che è coadiuvato da un segretario eletto dai presenti all’apertura di ogni seduta dell’assemblea; il segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione dell’assemblea e redigere il verbale della seduta.

Il verbale della seduta è sottoscritto dal Presidente e dal segretario ed approvato dall’assemblea.

Il verbale deve essere trascritto nel Libro delle adunanze e delle delibere dell’assemblea dei soci.

 

Articolo 13 – Il Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo esecutivo dell’Associazione. Il Consiglio di Amministrazione è composto da 3 (tre) a 13 (tredici) membri eletti dall’assemblea fra i propri componenti. I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica 3 (tre) anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo. Al Consiglio di Amministrazione sono attribuiti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione ed all’attuazione delle deliberazione dell’Assemblea dei soci.

Compete al Consiglio di Amministrazione:

– predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea e seguire l’ordinaria amministrazione;

– elaborare il rendiconto economico, contabile, finanziario e patrimoniale di fine esercizio;

– elaborare il programma di attività da realizzare.

I membri del Consiglio di Amministrazione svolgono la loro attività gratuitamente. Il componenti del Consiglio di Amministrazione restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell’organo di amministrazione; entro tale data deve essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio di Amministrazione mediante convocazione dell’Assemblea generale dei soci e conseguente elezione dei componenti il nuovo organo di amministrazione. In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica di uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, si provvede alla relativa sostituzione facendo riscorso al primo dei candidati alla carica di Consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile far ricorso ai candidati non eletti si provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’assemblea dei soci.

I consiglieri nominati in surroga restano comunque sino alla scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione. Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti l’organo di amministrazione comportano in ogni caso la decadenza dell’intero Consiglio. Il Consiglio di Amministrazione si raduna per l’approvazione del rendiconto economico annuale; si raduna, inoltre, ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza, sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri; la richiesta dei consiglieri deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione che provvede alla convocazione del Consiglio di Amministrazione. Le adunanze sono indette con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi al domicilio degli interessati almeno 3 (tre) giorni prima delle sedute ordinarie e almeno 24 (ventiquattro) ore prima delle sedute straordinarie. Sono valide le comunicazioni fatte per telegramma, via e-mail, con fax. Il Consiglio di Amministrazione è validamente riunito quando è presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti. In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime, il Consiglio di Amministrazione può decidere con la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno. Di ogni riunione deve essere redatto verbale da trascrivere nel Libro delle adunanze e delle delibere del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente con l’intervento della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale, salvo quelle attinenti a persone fisiche; le votazioni relative a persone fisiche hanno sempre luogo a voto segreto.

Il segretario dell’Associazione provvede alla stesura del verbale dell’adunanza. Il verbale dell’adunanza è firmato da tutti coloro che vi sono intervenuti. Il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie competenze ad uno o più dei propri componenti per la gestione di affari correnti afferenti all’amministrazione dell’Associazione.

 

Articolo 14 – Presidente

Il Presidente viene eletto dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta di insediamento a e scrutinio palese a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio di Amministrazione medesimo.

Nella stessa seduta insediamento e con le stesse modalità viene eletto il Vicepresidente dell’Ente.

La seduta di insediamento è presieduta dal Consigliere più anziano di età. Il Presidente dura in carica 3 (tre) anni. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e l’assemblea dei soci, sottoscrive gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio di Amministrazione. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. Spetta al Presidente;

a) determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei soci;

b) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio di Amministrazione;

c) curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;

d) convocare e presiedere l’Assemblea dei soci;

e) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione;

f) esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’istituto;

g) assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio di Amministrazione i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’ente sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio di Amministrazione medesimo. In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne farà le veci il Vicepresidente.

 

Articolo 15 – Presidente onorario

Il Presidente onorario è nominato dall’Assemblea tra personalità eminenti che si siano distinte per particolari benemerenze, in coerenza con gli scopi dell’Associazione. Il Presidente riveste la carica a titolo onorifico ed è esclu-so da ogni responsabilità a seguito delle attività dell’Asso-ciazione. La carica di Presidente onorario è vitalizia. Il Presidente onorario può essere chiamato a svolgere funzioni di alta consulenza nelle occasioni ritenute maggiormente stra-tegiche per lo sviluppo della vita associativa allorché l’Assemblea o il Consiglio lo richiedano.

 

Articolo 16 – Vice-Presidente esecutivo

Il Vice – Presidente esecutivo è nominato dal Consiglio, resta in carica per 3 (tre) anni e decade allo scadere del mandato del Presidente. Esso coadiuva il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni e, in particolare:

a. individua, costituisce e coordina le attività dell’Associazione stessa;

b. coordina, monitora e supporta le attività svolte dai consi-glieri incaricati, e di eventuali comitati costituiti dal Con-siglio, assicurandone la congruità rispetto agli indirizzi dell’Associazione;

c. rappresenta l’Associazione, su delega del Presidente, nel quadro dei rapporti con soggetti terzi;

d. esercita le funzioni di supplenza nei casi di assenza o d’impedimento del Presidente.

 

Articolo 17 – Segretario Generale e Tesoriere

Il Segretario Generale, è membro del Consiglio ed è nominato da quest’ultimo su proposta del Presidente.

Il Segretario Generale partecipa ad ogni riunione degli organi sociali e cura la compilazione dei relativi verbali, accertan-do la sussistenza dei quorum e di ogni altro requisito previ-sto dalla legge o dallo Statuto per le relative delibere. Il Segretario Generale ha il compito di coordinare il persona-le operativo dell’Associazione, di predisporre le proposte di bilancio esecutivo e preventivo e di esercitare, altresì, le altre funzioni ad esso espressamente attribuite dal Consiglio, su proposta del Presidente e del Vice – Presidente esecutivo. Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Segretario Gene-rale è coadiuvato da un Tesoriere, che è nominato dal Consi-glio ed il cui mandato coincide con quello del Segretario Ge-nerale. Il Tesoriere cura la gestione ed ha la responsabilità della cassa dell’Associazione e dei rapporti verso Istituti di Credito nei confronti dai quali in forza del presente statuto, avrà potere di firma. Il Tesoriere tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili unitamente al professionista commercialista incaricato dal Consiglio.

 

Articolo 18 – Revisore dei conti o Collegio dei Revisori

L’assemblea nomina un Revisore dei conti oppure un Collegio dei Revisori, scelti anche tra soggetti estranei all’Associazione, determinandone il compenso. Il Revisore o il Collegio dei Revisori dura in carica per 3 (tre) esercizi finanziari ed è rieleggibile. Il revisore dei conti ovvero il Collegio dei Revisori controlla la correttezza della gestione e la regolare tenuta della contabilità, in relazione alle norme di legge e di Statuto e predispone una relazione annuale in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo. Il revisore dei Conti o il Collegio dei Revisori partecipa a tutte le riunioni del Consiglio e può compiere, in qualsiasi momento, atti di ispezione e controllo, segnalando eventuali irregolarità al Consiglio medesimo ed al Comitato dei Soci fondatori.

 

Articolo 19 – Collegio dei garanti

L’assemblea può eleggere un Collegio dei garanti composto da 3 (tre) soci eletti in Assemblea. I componenti del Collegio durano in carica 3 (tre) anni a decorrere dalla loro nomina. Il Collegio ha il compito di dirimere le controversie tra i singoli soci e tra socie ed Associazione; il Collegio delibera, con scrutinio palese, previa audizione in contraddittorio tra le parti. Le deliberazioni del Collegio sono scritte e motivate.

 

Articolo 20 – Modifica statuto e scioglimento dell’Associazione

Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o almeno da un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea straordinaria con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’Associazione può essere proposto dal Consiglio di Amministrazione ed approvato, con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci, dall’assemblea straordinaria dei soci convocata con specifico ordine del giorno. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve di soci.

 

Articolo 21 – Norme generali

Per quanto non espressamente contemplato nel vigente statuto si osservano le norme previste dal codice civile e dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 al n.460.