Le attività di Dona la Vita con il Cuore ONLUS mirano alla divulgazione delle conoscenze acquisite (mediante congressi e riunioni) e alla realizzazione di iniziative che mettano l’opinione pubblica al corrente delle attività dell’Associazione. Tra le ultime rientrano iniziative a scopo di fundraising.

Ultime iniziative:

 

La ricerca scientifica

Recenti progressi della ricerca scientifica hanno permesso lo sviluppo di nuove tecnologie per supportare l’attività del cuore in situazioni critiche e per proteggere gli organi più sensibili al mancato apporto dell’ossigeno.

Si tratta dell’impiego di cuori artificiali, temporanei o permanenti, che insieme alle tecniche di rianimazione avanzata permettono il mantenimento delle funzioni vitali, il completamento della diagnosi e la cura delle cause della malattia. Questo progetto che la nostra associazione porta avanti nelle sue differenti iniziative prende il nome di “Resuscitation”.

L’Associazione ha lo scopo di effettuare e sostenere ricerche e studi di carattere scientifico, di particolare interesse collettivo e di solidarietà sociale, al fine di promuovere il progresso delle conoscenze medico – scientifiche attivandosi, nello specifico, nell’ambito della ricerca, dell’istruzione e della formazione, anche per favorire la circolazione e fruizione di idee innovative per la crescita del paese, valorizzando il talento e le energie nel campo della prevenzione delle malattie cardiovascolari, soprattutto giovanili.

 

Le Domeniche del Cuore

Il progetto denominato “Le Domeniche del Cuore” promuove un ambulatorio multidisciplinare itinerante che pianifica, organizza e offre visite specialistiche a giovani e anziani che si trovano nel bisogno e che non hanno la possibilità di curarsi. L’attuale momento storico del nostro Paese, con la crisi economico-finanziaria, ha portato infatti a una progressiva riduzione delle risorse destinate alla sanità pubblica e sempre più persone e famiglie non sono in grado di seguire le cure mediche, a tal punto che si parla di “emergenza sanitaria”.

Persone che vivono ai margini della società, che non hanno una copertura sanitaria (migranti, extracomunitari ma anche sempre più italiani che vivono nella povertà) oppure che non possono accedere a prestazioni specialistiche per cause economiche. Si tratta di un’attività svolta con continuità, a cadenza mensile.
Dopo circa un anno, oltre 200 persone sono state visitate e, se necessario, avviate a percorsi di cura ospedalieri per scongiurare eventi come arresto cardiaco, infarto e ictus.
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